Cosa dice il bilancio della tua azienda [Q&A]

Descrizione

In questa intervista, Alfredo Piccioli Cappelli, consulente bancario e finanziario, mediatore creditizio di Phedro Impresa Group, risponde alle domande più comuni degli imprenditori sul rapporto con le banche.


Sotto, le domande poste nell'intervista e le relative risposte.

Intervistato

tiziano piccioli cappelli founder phedro impresa group

Alfredo Piccioli Cappelli

Consulente bancario e finanziario, mediatore creditizio di Phedro Impresa Group

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Q&A

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Q&A

D: Alfredo, quali sono gli indicatori di bilancio che una banca guarda davvero quando valuta il merito creditizio di un'azienda?

R: Gli indicatori più osservati sono il DSCR, acronimo di Debt Service Coverage Ratio, che esprime la capacità di un'azienda di ripagare i propri debiti, intesi come rate di finanziamento e leasing, con i flussi di cassa generati dalla gestione caratteristica.


Ci sono due DSCR, ossia:

  • il DSCR economico, che è dato dall'utile netto più ammortamenti e accantonamenti;
  • il DSCR economico-patrimoniale-finanziario, che tiene conto della variazione del capitale circolante, dell'attività di investimento e dell'attività di finanziamento.


Tutte queste analisi sono contenute nel rendiconto finanziario, che è un prospetto contenuto nella nota integrativa.


Un altro elemento importante di valutazione è il livello di indebitamento rispetto all'EBITDA, così come il capitale circolante netto deve essere coerente in termini di crediti verso clienti su fatturato e dell'ammontare delle rimanenze.


Tutte queste analisi sono contenute nei parametri di bancabilità, che sono tre:

  • EBITDA su fatturato;
  • posizione finanziaria netta su mezzi propri;
  • posizione finanziaria netta su EBITDA.


Le banche stabiliscono delle soglie oltre le quali non ritengono le aziende finanziabili.

D: Nell'assegnazione del rating alle aziende, il bilancio quanto pesa e quali altri elementi condizionano il rating?

R: Il rating di una banca è un algoritmo che pesa tre grandezze:

  • il bilancio;
  • la Centrale Rischi Banca d'Italia;
  • l'andamentale, ossia il rapporto che esiste tra l'istituto di credito e l'azienda.


Le ponderazioni sono: all'incirca il 30% il bilancio, mentre Centrale Rischi e andamentale pesano circa il 70%.


Quindi, è importante monitorare con attenzione i livelli di utilizzo degli affidamenti in relazione alla Centrale Rischi, e la gestione del rapporto bancario deve essere molto corretta.


Questo cosa significa? Significa che avere una buona Centrale Rischi e avere un andamentale gestito in modo corretto permette all'azienda di:

  • migliorare il rating;
  • avere un impatto positivo sugli equilibri di bilancio;
  • e, soprattutto, spuntare migliori condizioni economiche, perché la banca applica dei pricing in funzione del rating dell'azienda: migliore è il rating, più basso è il pricing. Quindi, ha un impatto e un'influenza diretta sugli oneri finanziari.

D: Cosa può fare concretamente un imprenditore già oggi per presentarsi meglio in banca dopo il deposito del bilancio?

R: L'imprenditore, prima di depositare il bilancio, dovrebbe fare un'analisi preconsuntiva per capire e valutare i tre equilibri di bilancio.


I tre equilibri, che poi impattano sul rating, sono:

  • patrimoniale;
  • finanziario;
  • economico.


In questo ambito, gli imprenditori hanno la necessità di fare questa preventiva valutazione proprio per capire quale sarà poi l'impatto che avrà il bilancio sul rating della propria azienda.


È opportuno, poi, che vengano fatte delle analisi periodiche dei dati di bilancio, dei bilanci trimestrali, semestrali, con la valutazione di tutti gli indici; quindi, avendo la possibilità di redigere il rendiconto finanziario e valutare tutti gli indici di bilancio, proprio per capire come sta performando l'azienda nel corso dell'esercizio.


Un altro aspetto molto importante è legato alla consegna di un piano industriale. Ormai le banche lo chiedono anche in fase di rinnovo degli affidamenti.
E, quindi, presentare un piano industriale completo di tutti i documenti: conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, indici, grandezze ed equilibri di bilancio, è assolutamente indispensabile per poter dare al deliberante tutti quegli elementi che sono necessari per ponderare il rischio dell'impresa.

In sintesi

Le banche hanno delle policy, e queste policy hanno dei criteri di valutazione.


Ci sono i tre parametri di bancabilità, i bilanci devono avere tre equilibri: economico, patrimoniale e finanziario.


La cosa importante è che bisogna consegnare agli Istituti di Credito un set documentale completo per permettere al deliberante di avere tutti i criteri di ponderazione e di valutazione del rischio.


Quindi:

  • analisi della Centrale Rischi Banca d'Italia;
  • decalage del debito a medio-lungo termine;
  • analisi di bilancio con tutti gli equilibri;
  • piano industriale completo;
  • conto economico;
  • stato patrimoniale;
  • rendiconto finanziario;
  • DSCR economico ed economico-patrimoniale-finanziario;
  • indici;
  • grandezze.


Oggi, per poter dialogare alla pari con l'Istituto di Credito è necessario fornire tutta questa documentazione.
È di fondamentale importanza anche perché ormai è l'algoritmo che governa il merito creditizio di tutte le nostre aziende.

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